Uno studente ricorda Augusto Placanica
Augusto Placanica: 11/12/2002
| 11/12/2002 |
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il Salernitano |
| pag. 11 |
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La lettera |
| Studente ricorda Augusto Placanica ad un mese dalla sua scomparsa |
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E' trascorso un mese dalla morte del professore Augusto Placanica. Alla mente mi torna il breve ma intenso anno trascorso al chiuso della nostra piccola aula, dove egli è stato: a volte maestro paziente nel trasmetterci, riducendo ai minimi termini, parte del suo immenso sapere, a volte padre severo nel suoi, sempre misurati, richiami. Dalla sua scomparsa, la via non si è fermata, gli studenti hanno continuato nel loro minuzioso lavoro , le lezioni sono andate avanti, il mondo, com'è giusto che sia, non ha fermato il suo peregrinare. Io, suo pervicace studente, mi sono rituffato nei miei studi. Ma non è la stessa cosa. A volte mi sembra di girarmi, mentre vago per i meandri dell'università, e di vederlo ancora, mentre, con passo breve e affaticato, varca quella soglia secondaria, dalla quale era solito entrare. Mi sembra di sentirlo nuovamente, chiamarmi in maniera dolce ed ironica, con quel nome che aveva scelto per me: "attore". Lo rivedo interrogarmi, viziarmi, deridermi per una sciocchezza detta, ed esaltarmi per una rara risposta azzeccata. Comunque non starò qui a raccontare il nostro rapporto, simile, forse, a quello che con lui intrattenevano centinaia di altri giovani; ma a ribadire il vuoto incolmabile che una guida tenace ed affettuosa ha lasciato nel cuore di tutti noi studenti. |
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Uno studente |

